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Alessandro Gualdo: web e gli acromati

Tecnoteca.it intervista Alessandro Gualdo, componente del Consiglio Direttivo dell'Associazione Acromati Italiani ONLUS, sui problemi dell'accessibilità al web per gli acromati



Quali sono gli ostacoli principali che incontra nell'accedere al web una persona affetta da acromatopsia?

L'acromatopsia congenita è una patologia che comporta, in estrema sintesi, una notevole riduzione dell'acuità visiva, una estrema sensibilità alla luce e la cecità totale per i colori: per utilizzare il computer e il web gli acromati pertanto hanno bisogno di ingrandire i caratteri che appaiono sullo schermo e impostare una combinazione di colore testo/sfondo tale da permettere loro di vedere ciò che appare sullo schermo con sufficiente contrasto e senza essere abbagliati.
Scritte rosse su sfondo nero oppure blu chiaro su grigio ad esempio risultano spesso del tutto illeggibili per un acromate, indipendentemente dalla loro grandezza, a causa della mancanza della visione delle tonalità di colore: è perciò necessario utilizzare combinazioni di colori con un buon contrasto testo/sfondo. La lettura di un testo su sfondo bianco, presente assai frequentemente nei siti web, comporta una condizione di notevole affaticamento per un acromate, in quanto è abbagliato dalla quantità di luce emessa dalla superficie del monitor impostato con lo sfondo bianco: in questo caso la lettura è tecnicamente possibile, in quanto le scritte generalmente scure su sfondo bianco offrono un elevato contrasto, ma comporta sicuramente un notevole disagio e affaticamento. Anche con le combinazioni di colore testo/sfondo ottimali, per leggere autonomamente quanto appare sul monitor un acromate ha bisogno di ingrandire notevolmente la dimensione dei caratteri rispetto ad una persona con una vista normale.

 

Quali sono le tecnologie assistive che, secondo la vostra esperienza, si sono dimostrate più adatte a ridurre il problema dell'accessibilità al web?

Un acromate può superare gli ostacoli all'accesso al web evidenziati prima con uno specifico programma di ingrandimento dello schermo, il quale tuttavia presenta il notevole inconveniente di dover continuamente scorrere la schermata ingrandita in orizzontale ed in verticale per visualizzare tutto il contenuto presente nel monitor a grandezza normale: si ha insomma l'accesso alle informazioni presenti, ma sicuramente non una fruizione completa e confortevole.
Una soluzione molto più economica e sicuramente più confortevole consiste nell'armarsi di molta pazienza e nell'impostare opportunamente il computer affinché utilizzi una modalità di visualizzazione adatta alle esigenze di un acromate illustrate precedentemente, ad esempio impostando una risoluzione dello schermo bassa, una combinazione di colore testo/sfondo facilmente leggibile e non abbagliante e che utilizzi dei caratteri grandi: una volta effettuata questa personalizzazione il computer visualizza le informazioni in una modalità accessibile alla persona acromate, a patto che il sito sia progettato secondo le direttive del World Wide Web Consortium (W3C), così come sono identificate dal Web Accessibility Initiative (WAI). Spesso purtroppo ciò non accade e di fronte a siti web progettati con tecnologie proprietarie e che non tengano conto delle personalizzazioni degli utenti, gli acromati come gli altri ipovedenti e molte altre categorie di disabili sono esclusi da una fruizione piena e completa dei contenuti proposti nel sito web. Nel caso specifico delle impostazioni personalizzate per gli acromati viste prima, un sito non progettato secondo gli standard di accessibilità non potrà essere visualizzato correttamente ad una risoluzione del video bassa - capita che porzioni del testo non siano nemmeno presenti nella schermata! - e non permetterà all'utente di cambiare alcuna impostazione di visualizzazione rispetto a quelle stabilite dallo sviluppatore del sito stesso! Insomma: o si mangia questa minestra, o si salta dalla finestra!

 

Il nuovo sito della vostra Associazione è in fase di riprogettazione: quali sono le indicazioni da tenere presenti in fase di progettazione per migliorare l'accessibilità al web per gli acromati?

A prescindere dal fatto che la recente legge 04/2004, la cosiddetta "Legge Stanca" prevede l'obbligo per tutti i siti web delle Pubbliche Amministrazioni di essere completamente fruibili anche dai disabili, noi come Associazione di acromati, e quindi di disabili, abbiamo sentito da diversi anni un dovere morale di rendere il nostro sito ufficiale un esempio di sito web completamente accessibile a tutti, adottando gli standard più elevati in questo senso, così come sono stabiliti dal W3C/WAI. In questo modo le informazioni sono separate dalla modalità della loro visualizzazione, così da rendere possibile la loro completa fruizione indipendentemente dalle diverse configurazioni con le quali ciascuna persona accede alle informazioni stesse. Oltre a ciò sarà presente anche la possibilità di una personalizzazione all'interno del sito stesso: si può cioè scegliere fra alcune diverse combinazioni di colore testo/sfondo e grandezza di caratteri in modo tale da venire incontro anche a coloro i quali non avessero precedentemente impostato il computer con le modalità di visualizzazione più opportune, oppure si trovassero ad utilizzare una postazione pubblica di accesso ad Internet.
Ricordo infine che l'adozione ed il rispetto degli standard del W3C/WAI garantisce una piena fruizione dei siti web non solo per gli acromati o per qualche altra ristretta categoria di disabili, ma per tutte le persone. Vorrei concludere a questo riguardo con una frase di Tim Berners-Lee, l'inventore del World Wide Web e attuale direttore del W3C: "The power of the Web is in its universality. Access by everyone regardless of disability is an essential aspect.".  

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