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Come far durare di più cartucce e toner per stampanti

Una gestione attenta delle stampe può allungare in modo sostanziale il ciclo di vita di cartucce e toner. Guida pratica all’ottimizzazione dei consumi.

Le ricariche per la stampante sono molto costose e i vari toner e cartucce per stampanti non offrono particolari garanzie in termini di qualità. La soluzione? Ottimizzare i consumi e fare in modo che il serbatoio possa durare il più a lungo possibile. Come? Non è così complicato, basta seguire questi semplici consigli!

Le versioni compatibili

Prima ancora di elencare le diverse soluzioni per ottimizzare i consumi, va ricordato che, sul mercato, è possibile acquistare cartucce per stampanti inkjet e toner compatibili per le stampanti laser che, a fronte di un esborso dimezzato, permettono un adeguato funzionamento del dispositivo. Va anche detto, però, che se le cartucce non originali offrono ottime rassicurazioni sulla qualità, lo stesso non vale per i toner, molto spesso sprovvisti delle necessarie garanzie e sono proveniente dal mercato asiatico dei prodotti a basso costo.

Il font giusto

I font non sono tutti uguali: alcuni sono particolarmente dispendiosi in termini di consumi di inchiostri, altri sono virtuosi e permettono di abbattere gli sprechi. Tra i caratteri più indicati allo scopo c’è sicuramente il Garamond, considerato il font più virtuoso tra tutti quelli presenti di default in ogni sistema operativo. Ma la soluzione più efficace in assoluto è rappresentata da Ecofont, un tipo di carattere sviluppato appositamente per ridurre al minimo i consumi. Ecofont, infatti, è caratterizzato da piccolissimi fori, invisibili all’occhio umano, che permettono di utilizzare una quantità decisamente più limitata di liquido per la stampa.

L’importanza della revisione

Rimarreste sorpresi nello scoprire la quantità di inchiostro e di carta che vengono sprecati a causa di errori, refusi e disattenzioni. Un’attenta revisione prima di mandare il file in stampa può evitarci di stampare più volte uno stesso documento. Ricordate anche di dare un’occhiata all’anteprima di stampa, in modo da assicurarvi che la formattazione e l’impaginazione siano quelle desiderate.

“Stampa come bozza”

Diversi programmi di scrittura, tra cui Microsoft Word, permettono di stampare i propri file in modalità “bozza di stampa”. Tale impostazione consente di realizzare stampe che presentano un più basso fabbisogno di inchiostro. La qualità della stampa è leggermente inferiore rispetto a quella classica ma va benissimo per gran parte dei file, specie per quelli di scarsa rilevanza o che servono per uso personale.

Usare qualità standard di carta

Alcune tipologie di carta, come ad esempio quella fotografa, necessitano di un maggior quantitativo di inchiostro rispetto alla carta di qualità standard. Dove non necessario, evitate di selezionare tipologie di carta diverse dalla classica carta per fotocopiatrici: ne guadagnerete in consumo di inchiostro e in velocità di esecuzione.

Stampare solo il necessario

Anche all’interno di uno stesso file è possibile scegliere quali fogli stampare e quali no. Prima di avviare la stampa, è opportuno verificare se sia necessario stampare tutte le facciate o se è possibile escluderne qualcuna.

Stampare in bianco e nero

Se non è necessario,optate sempre per la stampa in bianco e nero, meno dispendiosa e meno costosa. A tal proposito, se avete bisogno del solo supporto testuale, ricordate di eliminare tutte le immagini e ogni elemento inutile prima di mandare il file in stampa.