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SEO: com’è cambiata, come continuerà a farlo

La SEO è in continuo divenire, tanto è cambiata dalla sua nascita a oggi e tanto ancora cambierà. Ecco cosa aspettarci in futuro.

Ogni agenzia SEO a Milano, Roma o Napoli sa che le dinamiche di posizionamento organico sono mutate in modo sostanziale dai primi anni in cui è nata l’idea stessa di SEO fino ai giorni nostri. E allo stesso modo, ogni agenzia SEO del settore sa che il cambiamento, in ambito posizionamento sui motori di ricerca, è l’unico fattore che non cambia.

La SEO ai primordi

All’inizio, la SEO era qualcosa di criptico, sconosciuto ai più e, soprattutto, molto più rudimentale. I primi sistemi di indicizzazione e di posizionamento utilizzati dai motori di ricerca erano semplici da ‘ingannare’ e bastava relativamente poco per far salire un sito web negli elenchi di ricerca. Era l’epoca in cui i web designer con skills SEO erano soliti ammantare fiumi di parole chiave all’interno delle pagine, utilizzando font dello stesso colore dello sfondo in modo che fossero visibili ai robot dei motori di ricerca ma non all’utente. Era anche l’epoca in cui i link esterni, quelli che danno autorevolezza a un sito, erano acquistati a pacchetti di migliaia o generati con sistemi automatici molto basilari. Tecniche che se adottate oggi farebbero precipitare un sito web ben lontano dalle prime posizioni.

La SEO oggi

L’evoluzione della SEO è stata graduale ma inesorabile. Google è diventato il dominatore assoluto della scena web e il suo sistema di algoritmi è andato sempre più affinandosi. I robot di BigG sono stati istruiti a dare valore e a soppesare diversamente ogni tipo di link, a comprendere il significato e il valore dei contenuti e, soprattutto, a interpretare semanticamente le richieste degli utenti.

Oggi Google è in grado di comprendere in modo sempre più preciso i bisogni degli utenti e a restituire risultati sempre più conformi alle loro aspettative. Si è cominciato a parlare di web 2.0 già dieci anni fa e, fin da allora, Google ha saputo darsi una svolta semantica capace di andare incontro in modo più appropriato agli utenti. I risultati di ricerca di BigG riescono sempre più spesso a fornire le risposte cercate senza neppure la necessità di selezionare uno dei 10 link proposti nella lista e il Google knowledge Graph sta pian piano arrivando a piena maturazione, tracciando il solco che mostra la SEO che sarà nei prossimi anni.

La SEO del futuro

Neanche il tempo (o quasi) di metabolizzare la SEO 2.0 che già si è iniziato a parlare di SEO 3.0, che oggi appare ancora in fase embrionale. Se oggi il diktat è “Content is the King” - Il contenuto è il re, presto si passerà ad una nuova ottica, che ha già parzialmente iniziato a spostare gli equilibri: “Context is the King” - Il contesto è il re.

I risultati forniti da Google saranno via via più personalizzati e il leader della rete continuerà a perseguire i propri obiettivi: comprendere le richieste dell’utente in base al contesto (che comprende una vasta gamma di parametri e fattori tra cui anche la geolocalizzazione e le abitudini di navigazione dell’utente) e fornendo risultati più che mai tarati specificamente sul profilo che ha effettuato la ricerca.