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Conclusioni

Il commercio elettronico è un contesto di grande rilevanza per l’economia e il suo sviluppo va protetto contro interventi criminosi che potrebbero minarne le basi, diffondendo un sentimento di sfiducia fra gli operatori economici.

Il settore è influenzato dalla struttura e dai caratteri di Internet che offre maggiori possibilità ai criminali per commettere frodi perché in questo contesto è ancora poco diffusa la cultura della sicurezza fra gli utenti.

Il quadro normativo nazionale offre sufficiente tutela per gli operatori economici avveduti, consentendo un’efficace repressione delle condotte criminose compiute a mezzo di strumenti informatici.

I maggiori problemi riguardano il piano probatorio, poiché spesso tali reati si verificano – almeno in parte – su un server estero, e nel mondo esistono ancora zone d’ombra ove i criminali possono compiere reati informatici senza essere perseguiti, a causa dell’inesistenza o della precarietà di trattati di collaborazione internazionale fra le autorità giudiziarie dei vari Stati.

L’evoluzione della tecnologia lancia nuove sfide alle forze dell’ordine e al legislatore; sicché, sebbene il codice penale e le leggi speciali rispondano al fenomeno con sufficiente elasticità, è auspicabile un nuovo intervento penale in materia di “cyber crimes”.

D’altro lato, appare anche necessario diffondere fra i cittadini la cultura della sicurezza non solo in Internet, ma anche nel commercio tradizionale. Le frodi, infatti, sono molto più numerose laddove è scarsa l’attenzione sulla correttezza e la sicurezza della transazione e molto spesso le frodi commesse su Internet non solo altro che l’ultimo tassello di un disegno criminoso che ha le radici nel mondo del commercio tradizionale.

Si pensi alla clonazione delle bande magnetiche delle carte, effettuata attraverso particolari apparecchi (“skimmer”) da esercenti compiacenti e con successivo riutilizzo in Internet.

Internet insomma è solo uno strumento di comunicazione e come tale non deve essere demonizzato: il rischio di frode è in funzione della scarsa prudenza degli operatori e dunque la soluzione non è quella di limitare la Rete stessa,  la quale, anzi, va tutelata e protetta come anello fondamentale di tutte le transazioni commerciali che avvengono per via telematica.


Tesi di laurea in dirtitto penale commerciale:
“La rilevanza penale del commercio on line”

di Nicolò Antonio Piave


- Università degli Studi di Cassino -
- Facoltà di Economia -
- Corso di laurea in Economia e Commercio -
- Anno Accademico 2003/2004 -