Giugno 2003

Vol.IV, no. 3, Giugno 2003
Open Knowledge
Conoscenza libera
Pubblicato per conto del
CEPIS da
Novática. Versione italiana a cura di Tecnoteca in collaborazione con l'
ALSI, con i dovuti permessi degli editori di Upgrade
Guest Editor Philippe Aigrain e Jesús M. González-Barahona
Numero completo:[
Abstract HTML in Inglese] - [
PDF in Inglese: 46 pagine; 2,5 MB]
Singoli articoli
Copertina
PDF in Inglese: 272 KB di
Antonio Crespo Foix, © ATI 2003
L' Acrobat Reader è necessario per visualizzare i file PDF
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Gli articoli interamente tradotti in italiano sono facilmente individuabili grazie alla bandiera
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EDITORIAL. Reassignment of Editorial Functions in UPGRADE [PDF in inglese: 1 pagina, 682 KB]
Prof. Wolffried Stucky, Presidente del CEPIS
Questo editoriale è disponibile in italiano, con traduzione a cura di Danilo De Riso, ALSI.
Riassunto italiano: EDITORIALE. Riassegnamento delle funzioni
editoriali di UPGRADE Il Presidente del CEPIS, che pubblica
UPGRADE, annunica le modifiche approvate alle funzioni editoriali della
nostra rivista digitale europea.
PRESENTATION. Ownership and Terms of Use for Intangibles. Land Grab or Commons?
[
vedi traduzione in italiano in calce] [PDF in inglese: 2 pagine, 589 KB]
(includes a list of Useful Referencesfor those interested in knowing more about "Open Knowledge")
Philippe Aigrain e Jesús M. González-Barahona - Guest Editor
Riassunto italiano: Presentazione: Proprietà e licenze d'uso per
entità intangibili: Land Grab o Commons? (include una lista di utili
referenze per chi voglia saperne di più sull'Open Knowledge) . I guest
editor presentano il numero corrente, nel quale si presenta il
contributo di un insieme variegato di autori, uniti dalla volontà di
comprendere e promuovere le commons basate sulla conoscenza e dalla
convinzione che su questa base pu&oegrave; essere sviluppata
un'economia più prospera e più umana. I guest editor forniscono anche
una lista di utili referenze per approfondire il tema.
Una nota importante: abbiamo scelto di non tradurre il termine
"Commons" non essendoci una traduzione italiana sufficientemente
valida. Il termine inglese ha una valenza ampia e riconducibile a "beni
comuni" fruibili in condivisione, quali nel mondo reale, la terra nel
pubblico demanio. Da qui la dicotomia "Land Grab o Commons"?
The Political Economy of Commons [PDF in inglese: 4 pagine, 667 KB]
Yochai Benkler
Questo
articolo è disponibile in italiano, con traduzione a cura di Luigi
Pignattai, traduttore freelance per Tecnoteca.
Riassunto italiano: La politica economica dei Commons. Il
documento definisce le caratteristiche istituzionali e normative dei
commons, e spiega perché questi siano sostenibili in numerose
circostanze. Spiega perché promuovere un’infrastruttura centralizzata
comune nelle risorse necessarie alla produzione e allo scambio di
informazioni all’interno del contesto informativo sia importante tanto
per la democrazia quanto per la libertà individuale. Al termine delinea
una serie di azioni politiche pratiche necessarie alla costruzione di
un’infrastruttura centralizzata comune.
The Rediscovery of the Commons [PDF in inglese: 3 pagine, 678 KB]
David Bollier
Questo
articolo è disponibile in italiano, con traduzione a cura di Luigi
Pignattai, traduttore freelance per Tecnoteca.
Riassunto italiano: La riscoperta dei Commons. L'argomento
prevalente quando si parla di Internet è quello del mercato. Ma le
categorie economiche sono troppo simili a parrocchie per capire i
nostri bisogni come cittadini ed esseri umani nella emergente società
cibernetica. Non riescono nemmeno a comprendere quanti siti web,
listservers, programmi open source e sistemi peer-to-peer per la
condivisione di file funzionano come commons, sistemi aperti e basati
sulla comunità per la condivisione e gestione di risorse. Appare quindi
che la produzione paritetica è spesso un modo più efficiente e
creativo, e non solo più umano, di creare valore. Il paradignma dei
commons ci aiuta a capire ciò in quanto riconosce che la creazione di
valore non è solo una transizione economica episodica, come afferma la
teoria del mercato, ma un processo continuo di vita sociale e cultura
politica. Quando riconosceremo che i commons giocano un ruolo vitale
nella produzione economica e culturale del nostro tempo?
Language in the Digital Media: A Political Challenge [PDF in inglese: 3 pagine, 623 KB]
José-Antonio Millán
Questo
articolo è disponibile in italiano, con traduzione a cura di Paola M
Hayward, traduttrice freelance per Tecnoteca.
Riassunto italiano: La lingua nei media digitali: una sfida
politica. Il bene di tutti, che è la lingua, diventa una merce
alienabile nell’era dei media digitali. Tuttavia, non vi è ragione per
cui chi parla lingue diverse dall’inglese, o coloro che parlano lingue
minoritarie o varianti minoritarie di lingue vastamente usate, non
possa beneficiare dei numerosi vantaggi che l’uso di una lingua nei
media digitali può apportare: interfacce vocali, supporti per la
traduzione, ecc. Questo articolo propone misure di politica linguistica
che consentirebbero alla ricerca già in atto (molta della quale
finanziata da denaro pubblico) di sviluppare programmi che servirebbero
ai bisogni della società senza aumentarne la dipendenza tecnologica.
A Note on Software Patents [PDF in inglese: 1 pagina, 551 KB]
Pierre Haren
Questo
articolo è disponibile in italiano, con traduzione a cura di Giuseppe
Prencipe, traduttore freelance per Tecnoteca.
Riassunto italiano: Una nota sui Brevetti Software. L'autore ci offre un insieme di brevi note, corredate dai suoi personali commenti.
On the Patentability of Inventions Involving Computer Programmes [PDF in inglese: 4 pagine, 677 KB]
Alberto Bercovitz Rodríguez-Cano
Questo
articolo è disponibile in italiano, con traduzione a cura di Giuseppe
Prencipe, traduttore freelance per Tecnoteca.
Riassunto italiano: Sulla brevettabilità di invenzioni
concernenti programmi per elaboratori. La proposta di una Direttiva
Europea sulla brevettabilità delle invenzioni implementate su un
elaboratore porta ad un cambiamento della legislazione europea sui
brevetti e della protezione legale dei programmi per computer. In
questa presentazione, data al Parlamento Europeo nel Novembre 2002, la
proposta è analizzata da un punto di vista legale. Più in particolare,
si mostrano le particolarità della legge sul copyright e sui brevetti
quando questa viene applicata al software, nonché le conseguenze che la
Direttiva potrebbe avere da questo punto di vista.
Legal Tools to Protect Software: Choosing the Right One [PDF in inglese: 3 pagine, 673 KB]
Roberto Di Cosmo
Questo
articolo è disponibile in italiano, con traduzione a cura di Giuseppe
Prencipe, traduttore freelance per Tecnoteca.
Riassunto italiano: Strumenti legali per la protezione del
Software: come scegliere quello giusto. Questo articolo esamina i
vantaggi dei vari strumenti legali disponibili per proteggere il
software, nel momento in cui l'Unione Europea sta valutando il cambio
della sua politica riguardo queste problematiche. Offriamo una chiara
visione dell'impatto che i diversi strumenti legali hanno sullo
sviluppo del software e sulla sua innovazione, e invitiamo il lettore a
formarsi un'opinione personale sull'argomento.
Petition to the European Parliament on the Proposal for a Directive
on the Patentability of Computer-implemented Inventions [PDF in
inglese: 2 pagine, 558 KB]
Krzysztof R. Apt et al.
Questo articolo è disponibile in italiano, con traduzione a cura di Danilo De Riso, ALSI.
Riassunto italiano: Petizione al Parlamento Europeo sulla
Proposta per una Direttiva sulla Brevettabilità delle invenzioni
implementate su un elaboratore. La petizione scritta da diversi stimati
scienziati ed ingegneri dell'informazione Europei riguardo alla
proposta Direttiva sui Brevetti software attualmente in discussione al
Parlamento Europeo.
The Right to Read [PDF in inglese: 3 pagine, 667 KB]
Richard Stallman
Questo
articolo è disponibile in italiano, con traduzione a cura di Luigi
Pignattai, traduttore freelance per Tecnoteca.
Riassunto italiano: Il diritto di leggere. In questo breve
racconto, ambientato fra 45 anni, Richard Stallman ci mostra un
possibile terrificante futuro. Estrapolando alcuni delle tendenze
correnti, mostra un futuro dove l'accesso all'informazione è
strettamente controllato, e il cosiddetto "trusted computing" è
implementato completamente. Ci fornisce anche alcuni spunti su come i
primi passi verso questo futuro si stanno prendendo proprio ora.
Sebbene la storia sia stata pubblicata per la prima volta più di 5 anni
fa, è ora ancora più attuale.
Please, Pirate My Songs! [PDF in inglese: 3 pagine, 663 KB]
Ignacio Escolar
Questo
articolo è disponibile in italiano, con traduzione a cura di Roberto
Carniel, editor dell'edizione italiana di Upgrade per ALSI e Tecnoteca.
Riassunto italiano: Per piacere, pirata le mie canzoni! Un
musicista spiega come preferirebbe che le sue canzoni siano ascoltate
dal maggior numero di persone possibile, in qualunque modo, piuttosto
di vedere applicato uno stretto controllo sulla possibilità di farne
copie illegali.
The EUCD and the DMCA in 2003: How Legal Protection for
Technological Measures is shaping Consumers’ and Copyright Owners’
Digital Rights [PDF in inglese: 3 pagine, 679 KB]
Gwen Hinze
Questo articolo è disponibile in italiano, con traduzione a cura di Danilo De Riso, ALSI.
Riassunto italiano: L' EUCD e la DMCA nel 2003: Come la
protezione legale delle misure tecnologiche trasforma i diritti
digitali dei consumatori e dei possessori del copyright. La Direttiva
Europea sui Copyright richiede agli stati membri di passare leggi per
proteggere misure tecnologiche utilizzate dai possessori di materiale
protetto da copyright per controllarne l'accesso. Molti stati della UE
stanno ora considerando bozze di leggi in questo senso. Questa note
esamina l'esperienza degli Stati Uniti con il Digital Millennium
Copyright Act e contende che la legislazione che gli Stati Membri
stanno implementando dovrebbe includere eccezioni che permettano la
circonvenzione per fini legali ed attività socialmente utili. La nota
analizza anche un nuovo regime di protezione tecnologica contemplato
dalla bozza 2003 della Direttiva UE sull'imposizione dei diritti di
proprietà intellettuale.
‘Trusted Computing’ and Competition Policy – Issues for Computing
Professionals The Take-off of Online Public Services in Europe [PDF in
inglese: 4 pagine, 804 KB]
Ross Anderson
Questo
articolo è disponibile in italiano, con traduzione a cura di Raffaele
Impagnatiello, ALSI.
Riassunto italiano: Trusted Computing e politiche per la
concorrenza per i professionisti informatici: il decollo dei servizi
pubblici online in Europa. Lo sviluppo strategico più significativo
nell'IT nel corso degli ultimi anni è stato il "Trusted Computing"
(TC). In questo articolo, l'autore offre una panoramica sul TC, e
traccia alcuni dei possibili effetti sul business informatico e sugli
operatori del settore.
Software Patentability and CEPIS [PDF in inglese: 3 pagine, 556 KB]
Il contributo dell' editor di Upgrade
Questo
articolo è disponibile in italiano, con traduzione a cura di Giuseppe
Prencipe, traduttore freelance per Tecnoteca.
Riassunto italiano: La brevettabilità del Software ed il CEPIS.
L'Editor di Upgrade introduce e pubblica gli approcci alla
brevettabilità del software portati avanti da due delle associazioni
facenti parte del CEPIS: la tedesca GI e la spagnola ATI.
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I GUEST EDITOR
Philippe Aigrain sta fondando una Associazione per gli Spazi
Informativi Pubblici, un'iniziativa per sviluppare strumenti di free
software e servizi per dibattiti pubblici su tematiche tecniche
compless. Dal 1996 all'Aprile 2003 ha lavorato per la Commissione
Europea, programma di finanziamento R&D nel quale era responsabile
per il software free/open source e per l'interfaccia fra lo sviluppo
della società dell'informazione e le regolamentazioni dei brevetti e
del copyright. La sua formazione comprende la Matematica e la Scienza
dell'Informazione. Dal 1983 al 1986 ha guidato gruppi di ricerca nei
campi dell'analisi e dell'interazione con i media (video, musica,
fotografia). E' autore di più di 70 pubblicazioni tecniche e di molti
articoli sulla storia, sociologia ed economia dello scambio di
informazioni. <
philippe.aigrain@wanadoo.fr>
Jesús M. González-Barahona è professore all'Universidad Rey Juan
Carlos di Madrid (Spagna). La sua area di ricerca è relativa ai sistemi
distribuiti ed al calcolo intensivo distribuito paritetico. E' anche
interessato all'ingegneria del software free ed open source. Dal 1991 è
in contatto con il software libero. Attualmente collabora con diversi
progetti di software libero (fra cui Debian), con associazioni come
Hispalinux ed EuroLinux, scrive su diversi mezzi di informazione su
argomenti legati al software libero, e effettua consulenze riguardo le
strategie da adottare in questo contesto. E' membro dell' ATI ed editor
della sezione sul Free Software si Novática.
<
jgb@gsyc.escet.urjc.es>
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IL TEAM EDITORIALE DI UPGRADE
- Chief Editor: Rafael Fernandez Calvo, Madrid (Spagna) <rfcalvo@ati.es>
- Editor:
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CURATORE DELL'EDIZIONE ITALIANA
Roberto Carniel è ricercatore presso l'Università degli Studi di Udine.
Laureato in Scienze dell'Informazione presso l'Università di Udine, e
Dottore di Ricerca in Matematica Computazionale presso l'Università di
Padova, è membro fondatore dell'
ALSI, l'Associazione nazionale Laureati
in Scienze dell'informazione ed Informatica, di cui è il rappresentante
nel
CEPIS. Collabora con il portale Tecnoteca dalla sua creazione.
Nella sua ricerca predilige l'utilizzo di strumenti Free Software.
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Presentazione. Proprietà e licenze d'uso per entità intangibili: Land Grab or Commons?
(include una lista di Utili Referenze per approfondire l'argomento "Open Knowledge")
Philippe Aigrain, Jesús M. González-Barahona - Guest Editor
Licenza: Questo lavoro è offerto sotto la Public Library of Science
Open Access License, e la Creative Commons Attribution License.
1 Introduzione
Durante gli ultimi decenni due differenti, e contraddittori, processi
sono emersi nel campo della creazione e diffusione della conoscenza e
dell'informazione. Da un lato, le nuove tecnologie dell'informazione
(ora inglobate in Internet) consentono il trasferimento a costo quasi
nullo di grandi moli di informazioni, e danno praticamente a chiunque
il potenziale per essere un autore, attraverso la riduzione drammatica
dei costi di pubblicazione. Dall'altro lato, c'è molta pressione verso
un controllo della disseminazione della conoscenza e dell'informazione
molto superiore a quello attuale, attraverso una combinazione di mezzi
tecnici e legali.
Queste due tendenze sono già entrate in collisione in diversi casi, ed
il risultato di queste collisioni formerà il futuro. Tuttavia, molte
delle discussioni e delle argomentazioni su come vogliamo il futuro
sono portate molto più in là dei luoghi dove la società prende
abitualmente le sue decisioni: solo slogan leggeri ed argomentazioni
superficiali riescono a raggiungere i mass media o l'arena politica.
Perfino i professionisti dell'IT non sono di solito consapevoli delle
implicazioni delle tendenze che si stanno scontrando nell'arena. Sotto
il titolo Open Knowledge, questo numero di
Upgrade (in cooperazione con
Novática) cerca di mostrare una di queste tendenze (la meno nota), e di
gettare un po' di luce sul profondo dibattito che sta al cuore di come
le nostre società gestiranno l'informazione negli anni a venire.
2 Le basi e gli effetti di una rivoluzione
Fra gli anni 1930 e la metà degli anni 1950, viene creata la base
scientifica e tecnica di una rivoluzione. I fondamenti teorici della
logica simbolica e le invenzioni tecniche nell'informatica hanno dato
vita alla tecnologia dell'informazione nel senso moderno. In parallelo,
la cibernetica ci ha portato a vedere e progettare macchine fisiche
come centri di controllo di informazione collegati a sensori ed
attuatori. Questa visione ha preso piede anche dei nostri modelli della
natura e presto, modelli basati sull'informazione e una genetica sempre
più tecnologica hanno condotto alla nascita delle biotecnologie.
Molto tempo ci è voluto perché ci rendessimo conto della portata di
questa rivoluazione, sviluppatasi in modo tranquillo e sotterraneo. Una
notevole parte della nuova conoscenza si è sviluppata nel dominio
pubblico, come gli algoritmi e gran parte dell'arte della
programmazione. E' solo negli anni 1980 che è divenuta chiara la
presenza di due potenti ma contraddittori processi. Il primo è la
creazione di un nuovo quadro di creazioni libere e di scambio di
informazione, con costi di transazione estremamente bassi, ed una
immensa ricchezza e molteplicità di attori coinvolti. La prima
rivoluzione Internet (basata su email, newsgroup, ftp e BBS) e la
nascita del free software possono aver mobilitatao solo gruppi di
specialisti, ma è stata comunque il paradigma del nuovo mondo
dell'informazione. Oggi questo mondo è anche il mondo del Web, dei dati
pubblici astronomici e sul genoma, delle pubblicazioni scientifiche
aperte, delle enciclopedie libere, dei nuovi mezzi co-operativi, etc.
Tuttavia, in parallelo, il secondo processo ha visto la
ristrutturazione di enormi industrie (farmaceutiche, agro-alimentari,
massmedia centralizzati) o la nascita di nuove (software proprietario
pacchettizzato). Queste industrie sono diventate presto altamente
dipendenti dall'abilità di guadagnare il controllo sull'uso
dell'informazione e delle entità della conoscenza. Questo bisogno le ha
condotte a chiedere ed ottenere un enorme estensione
dell'applicabilità, durata, intensità, meccanismi di imposizione dei
diritti di proprietà sulle opere che consistono totalmente o in gran
parte di informazione. Il sistema della proprietà intellettuale si è
sviluppato in una macchina complessa, largamente incontrollabile, e
ancora più aggressiva quando fallisce nel tentativo di fermare il
flusso enorme di informazione attraverso le barriere che cerca di
costruire.
Nel mezzo, molti attori - per lo più economici - stanno lottando per
cercare un cammino difficile. Per sopravvivere, devono aprirsi la via
in un gioco in cui le regole sono state fissate a beneficio di un
ristretto oligopolio, mentre non possono permettersi di essere tagliati
fuori dalle risorse innovative della conoscenza libera.
La situazione di oggi è di conflitto e di gran confusione. Come editor
di questo numero speciale, abbiamo deciso di presentare la visione dei
commons del software e dell'informazione. degli scambi scientifici
liberi, delle creazioni aperte. Sappiamo che anche l'altra faccia della
medaglia ha diritto di essere presentato, ma questa è stata già
presentata molte volte, ed ha tutti gli accessi necessari ai media per
guadagnarsi ulteriore attenzione. Abbiamo così dato spazio a un insieme
molto diverso di autori, uniti dallo sforzo di capire e promuovere
i
commons basati sulla conoscenza, e convinti che un'economia più
prosperosa e più umana pu` crescere su queste basi. Non è una
visione condivisa da tutti, e invitiamo caldamente i lettori a
ricordarsi questo aspetto durante la lettura. Ma per quelli che la
condividono, è la chiave per un nuovo sviluppo delle abilità umane e
degli scambi sociali, per una rivoluzione simile a quella
dell'invenzione della scrittura e della lettura.
3 Cosa c'è in questo numero?
In questo contesto, abbiamo invitato diversi autori a scrivere su tre temi generali:
Il ruolo di un'infrastruttura comune nella società dell'informazione.
“
The Political Economy of Commons”, di
Yochai Benkler, apre questa
sezione definendo la struttura dei commons dell'informazione, la sua
sostenibilità, la sua importanza per la democrazia e per la libertà
individuale.
David Bollier, in “
The Rediscovery of the Commons” spiega
come una gran parte della società dell'informazione attuale sia in
realtà già un commons, che gioca un ruolo vitale nella produzione
economica e culturale.
José Antonio Millán in “
Language in the Digital
Media: A Political Challenge” analizza la situazione di molte lingue
nel dominio digitale, e come la promozione di un'infrastruttura
pubblicamente disponibile di software linguistico possa essere utile
alle società che utilizzano queste lingue.
Perché il software dovrebbe restare sotto la tutela della legge sul copyright law, e non di quella sui brevetti.
Pierre Haren apre questa sezione con alcune brevi note sulle sue
opinioni sui brevetti software, “
A Note on Software Patents”. Poi,
Alberto Bercovitz Rodríguez-Cano ci offre una trascrizione del suo
discorso“
On the Patentability of Inventions Involving Computer
Programmes”, tenuto al Parlamento Europeo, e
Roberto Di Cosmo
contribuisce con “
Legal Tools to Protect Software: Choosing the Right
One”, un articolo che studia i diversi metodi legale per gestire il
software. Al termine della sezione, includiamo la “
Petition to the
European Parliament”, scritta da diversi ben noti informatici Europei,
che tratta della Direttiva sui brevetti software attualmente in
discussione al Parlamento Europeo.
I problemi introdotti dalle attuali tendenze verso i mezzi legali e
tecnologici per limitare i diritti dell'utente nella trattazione
dell'informazione.
Apriamo questa sezione con
Richard Stallman e il suo “
The Right to
Read”, apparso nelle Communications of the ACM sei anni fa - ed
aggiornato dall'autore nell'Ottobre 2002, articolo che oggi è ancora
più attuale. Il successivo articolo è “
Please, Pirate My Songs!”, di
Ignacio Escolar, un musicista che describe l'industria musicale dal suo
personale punto di vista. Per completare la sezione, includiamo “
The
EUCD and the DMCA in 2003: How Legal Protection for Technological
Measures Is Shaping Consumers’ and Copyright Owners’ Digital Rights”,
di
Gwen Hinze, e “‘
Trusted Computing’ and Competition Policy - Issues
for Computing Professionals”, di
Ross Anderson. Entrambi affrontano il
tema delle attuali tendenze dei mezzi tecnici e legali per gestire la
proprietà intellettuale, i diritti d'autore nel contesto dei media
elettronici, ed i problemi connessi.
Speriamo davvero che il lettore possa godere della lettura di questi
contributi almeno quanto noi ci siamo divertiti a realizzare questo
numero di
Upgrade e
Novática [2]. Per concludere, non dimenticate che,
qualunque sia la vostra opinione in proposito, qusti argomenti
formeranno il nostro futuro negli anni a venire, nonch&eagrave;
quello di coloro che ci seguiranno.
Utili referenze sull' Open Knowledge
Sotto trovate una
lista non esaustiva di risorse sull'argomento dell'
Open Knowledge che, assieme agli articoli e relative referenze incluse
in questa monografia, dovrebbero dare al lettore una vasta panormaica
sull'argomento.
Libri
-
David Bollier. “Silent Theft: The Private Plundering of our Common Wealth”. Routledge, March 2002). ISBN:0415932645.
- Manuel Castells. “The Rise of the Network Society”. Blackwell Publishers, Nov. 1996. ASIN:1557866171.
- Lawrence Lessig. “The Future of Ideas: The Fate of the Commons in a
Connected World”. Random House, 1st edition, Oct. 2001.
ISBN:0375505784.
- Lawrence Lessig. “Code and Other Laws of Cyberspace”.Basic Books, June 2000. ISBN:0465039138.
- Jacques Ribin, "Changer d'ère", Seuil, 1989, in French.
Legislazione
-
Copyright Directive on Harmonisation of Certain Aspects of Copyright
and Related Rights in the Information Society --Directive 2001/29/EC
(the EUCD).
- Council Directive on the Legal Protection of Computer Programs
(91/250/eec), 14 May 1991.
- Proposal for a Directive of the European Parliament and of the Council
on the Patentability of Computer-implemented Inventions. Official
Journal C 151 E, p. 129–131, 25 June 2002.
- United States’ Digital Millennium Copyright Act (DMCA). <http://www.loc.gov/copyright/legislation/dmca.pdf>.
- World Intellectual Property Organization (WIPO) Copyright Treaty,
December 23, 1996. <http://www.copyright.gov/wipo/treaty1.html>.
Licenze e nuove tendenze per la proprietà intellettuale
Articoli
-
Philippe Aigrain
- Positive Intellectual Rights and Information Exchanges,
<http://freesoftware.mit.edu/papers/aigrain.pdf> (English).
- 11 Questions on Software Patentability Issues in the US and in Europe.
- The Individual and the Collective in Open Information Communities,
16th BLED Electronic Commerce Conference,
<http://www.bledconference.org/> (follow link to updated
conference program and search for Aigrain). Will be accessible soon at
<http:freesoftware.mit.edu/papers>.
-
Yochai Benkler
- Coase's Penguin, or Linux and the Nature of the Firm, Yale Law
Journal, 112, Winter 2002-2003.
<http://www.benkler.org/CoasesPenguin.html>
- Property, Commons and the First Amendment: Towards a Core Common
Infrastructure (White paper for the Brennan Center for Justice) (March,
2001).
-
James Boyle:
- Cruel, Mean or Lavish?: Economic Analysis, Price Discrimination and
Digital Intellectual Property, 536 Vanderbilt Law Review 2007 (2000).
-
Rebecca Eisenberg (on biotech patents):
<http://cgi2.www.law.umich.edu/_FacultyBioPage/facultybiopagenew.asp?uniqname=rse>.
FFII resources on software patentability in Europe: <http://www.bledconference.org/>.
-
Jesús M. González-Barahona and Carlo Daffara, eds., Free Software /
Open Source: Opportunities for Europe?, Report of the European Working
Group on Libre Software, <http://eu.conecta.it/paper.pdf>.
Note [1] Alcuni pensatori pionieri come Jacques Ellul, Ivan Illitch,
Jacques Robin, o René Passet hanno descritto la rivoluzione
dell'informazione a partire dagli anni 1960 e 1970. La rilevanza delle
loro analisi non era stata riconosciuta universalmente, in parte perché
il criticismo della tecnologia era così forte che pochi ci hanno visto
anche l'apertura di possibili cammini alternativi di sviluppo.
[2] Una quarta sezione è stata inclusa dall'Editor di Upgrade al fine
di aggiornare i lettori di questa rivista sugli sviluppi del dibattito
attualmente in corso al CEPIS (Council of European Professional
Informatics Societies, <
http://www.cepis.org/>) sulla
brevettabilità del software.
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- Copyright © CEPIS 2003. Versione Italiana: © ALSI e Tecnoteca 2003. Tutti i diritti riservati.
- Il riassunto e la citazione degli articoli inclusi in UPGRADE sono
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ripubblicazioni, scrivete agli editor della rivista o a Tecnoteca per
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